cassetta per gatti

Cassetta per gatti, istruzioni d’uso per umani

Cassetta per gatti? Ovviamente non ci riferiamo a quella della frutta nella foto! Ma le istruzioni servono davvero?! Sembra assurdo (o banale) ma questo accessorio indispensabile è tutto fuorché un capriccio.

Come sceglierla dunque? Ma soprattutto quante averne? Sì, è questa forse la prima domanda che dovrete farvi. Diciamocelo, non è il massimo avere una cassetta per gatti in bagno, una nel ripostiglio, l’altra in balcone. Eppure è bene che ogni micio abbia la sua cassetta. O meglio: per ogni gatto almeno 1 cassetta. Vi sembra di viziarlo?! Assolutamente no, e vi spieghiamo perché.

Mettetevi nei suoi panni

Avere un gatto significa trattarlo nel migliore dei modi. Con questo non intendiamo dire di farlo mangiare su ciotole d’oro e lasciarlo dormire su letti a baldacchino ma trattarlo il più “gattevolmente” possibile. Sarebbe a dire: capire che come animale ha i nostri stessi diritti ma diverse esigenze. Insomma, cerchiamo di metterci nei suoi panni e iniziamo a pensare come lui, per poterlo capire meglio e farlo stare meglio.

Cassetta per gatti 2×1

I gatti eliminano separatamente. Questo vuol dire che, se ne hanno la possibilità, spesso scelgono una cassetta per gatti per le urine e l’altra per le feci. Già questo è un buon motivo per avere due cassette per gatto, non credete?! D’altro canto la sua fama di animale particolarmente pulito è piuttosto nota! Quando i gatti sono più di uno è importante che le lettiere siano almeno una per gatto + 1 extra. Questo vi aiuterà anche a ridurre le probabilità di fastidiose eliminazioni inappropriate.

Quale scegliere

Uno dei tanti dilemmi di noi “proprietari” (sì, usiamo le virgolette perché sappiamo bene che i gatti non si possono possedere) è se scegliere una lettiera aperta o chiusa. È bene, anzitutto, che sia proporzionata alla grandezza del gatto e che sia per lui confortevole. La domanda che chiunque di voi si sarà fatto almeno una volta è: “entrerà mai nella cassetta chiusa?”. Tenendo presente che ogni gatto, come ogni umano, è a sé e ha i suoi gusti personali, il consiglio generale è quello di averne una per tipo, a meno che non abbiate già constatato che il vostro gatto ne preferisca una in particolare.

Cassetta chiusa

Ma torniamo alla fatidica domanda. Anche se il vostro coinquilino a 4 zampe non ha mai usato una cassetta per gatti chiusa non è detto che non possa imparare. L’importante è farlo gradualmente. Se avete acquistato una cassetta chiusa, con l’idea di avere una casa più pulita e meno odorosa, procedete passo per passo. Lasciate passare almeno qualche giorno tra un passaggio e l’altro, assecondando i tempi del micio. Quindi:

  1. Lasciate inizialmente aperta la nuova cassetta per gatti.
  2. Chiudetela con la parte superiore avendo cura di togliere l’oblò mobile di entrata.
  3. Aggiungete solo in un secondo momento, ed eventualmente, la porticina.
Non ho posto

Vi sembrerà di non avere abbastanza spazio per avere una cassetta per gatti per ogni micio ma, ingegnandovi un po’, siamo sicuri che potrete riuscire a trovare la collocazione ottimale. Tenete presente che aggiungerne una in bagno può essere particolarmente comodo se si fa uso di lettiere ecologiche che possono essere facilmente eliminate nel wc.

Sarà importante anche la posizione delle cassette. Evitate i luoghi più rumorosi, gli spazi vicino ad elettrodomestici in funzione e, ovviamente, sistematele lontano dalle ciotole dell’acqua e del cibo.

Se il vostro gatto non dovesse utilizzare entrambe le cassette, lasciatele comunque in loco. Capiterà che un giorno, per lui, la cassetta non risulti adeguatamente pulita e sarà il giorno buono che vi eviterà di pulire letti, divani e pavimenti da eliminazioni inappropriate!