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I gatti e il loro etogramma: guida veloce per la convivenza

I gatti sono animali affascinanti e misteriosi ma sono tanto più misteriosi quanto meno li si conosce. Gli etologi, che da sempre studiano gli animali, utilizzano uno strumento molto importante: l’etogramma. L’etogramma non è altro che l’insieme dei comportamenti naturali di un animale, di una determinata specie. Iniziamo a prendere dunque confidenza con la base dell’etogramma del gatto per capire quali sono i suoi naturali comportamenti.

Quello che ci interessa dell’etogramma non è solo comprendere meglio i gatti ma aiutarli a trarre del benessere dalla convivenza con l’umano partendo dal presupposto che il benessere è dare al gatto la possibilità di esprimere il proprio comportamento naturale. Non è sufficiente alimentarlo, coccolarlo o dargli da dormire, è fondamentale rispettarlo nelle sue naturali esigenze, proprie della sua specie. Ed è sempre bene ricordarsi che un comportamento naturale che non va assolutamente inibito.

I gatti e il loro decalogo

Farsi le unghie

Farsi le unghie per i gatti è naturale. Come abbiamo già visto qui è quindi importante permettere al gatto questo naturale comportamento, sia che ciò avvenga all’esterno, se il gatto ha la possibilità di uscire, sia che il gatto viva in un appartamento.

Il caldo

I gatti al caldo stanno bene. I gatti sono geneticamente abituati alle alte temperature. Non si può dimenticare che la discendenza della specie è africana; non meravigliatevi quindi se il vostro gatto resiste al calore estivo come se fuori ci fossero 5 °(perché lui può star bene fino a 50°).

Arrampicarsi

Arrampicarsi per i gatti è naturale. Lo avrete notato anche nei gatti che vivono in un appartamento. I gatti prediligono lo stare in alto perché questo permette loro di controllare il territorio.

Le porte chiuse

Per questo stesso motivo i gatti non vogliono le porte chiuse. Perché nel loro etogramma devono poter supervisionare tutto quello che sentono e tutto il loro territorio.

Marcare il territorio

Marcare il territorio non è strano, è naturale e un comportamento naturale è essenziale per il benessere del gatto. Il gatto non marca il territorio solo per il piacere di farlo ma anche per lanciare un messaggio a chi arriverà in quel determinato posto dopo di lui. Ma la marcatura non è solo quella urinaria!

La comunicazione olfattiva

È a questo punto che anche annusare diventa fondamentale. Attraverso la marcatura urinaria, per esempio, i gatti riconoscono  sesso, età, estro, cibo e stato di salute degli altri gatti.

La marcatura permane molto a lungo e svolge la funzione di avviso per gli altri animali. In natura spesso serve anche ad evitare conflitti. La marcatura però non viene fatta solo con l’urina, perchè un gatto marca il territorio anche strusciandosi.

La comunicazione olfattiva è parte fondamentale dell’etogramma felino.

Scavare

Scavare per i gatti è naturale. Se avete avuto l’esperienza di un gatto cucciolo avrete notato come da subito, anche senza bisogno dell’imprinting materno, il gattino inizi a scavare per ricoprire i propri escrementi. Perciò, anche se il vostro gatto tirerà fuori dalla cassetta tutta la lettiera, lasciatelo scavare!

Toelettatura

Pulirsi per un gatto è la cosa più naturale del mondo. Nella toelettatura il gatto segue spesso uno schema specifico, passando dai baffi alle zampe anteriore alla testa, orecchie, occhie, guance, genitali, zampe posteriori e coda. Le numerose leccate, eseguite anche vigorosamente stimolano le ghiandole sebacee, il rinnovo del pelo e, ovviamente, la pulizia. La toelettatura nei gatti inizia dopo la terza settimana di vita (prima ci pensa la mamma) e prosegue per sempre. La pulizia reciproca tra gatti può incrementare una buona relazione. I punti che in questo caso utilizzano per la pulizia sono quelli più difficili da raggiungere, per esempio il retro delle orecchie. Anche per questo ai gatti piace essere toccati dietro le orecchie ed è spesso un atteggiamento che al proprietario viene quasi richiesto.

Ma la pulizia tra gatti non è sempre una toelettatura, o meglio, non è sempre amichevole come sembra. Spesso cela tutt’altro atteggiamento che per noi umani è talvolta difficile interpretare.

La comunicazione vocale

Per quanto sia rara la comunicazione vocale nei gatti è fondamentale e molto diversa a seconda di ciò che il gatto vuole comunicare. Un vocalizzo sessuale è diverso da un lamento, da un soffio, da una richiesta. La comunicazione vocale nel gatto non serve solo a comunicare con un altro esemplare o con un’altra specie ma può servire all’animale stesso così come avviene nel miagolio da frustrazione. Se non lo avete mai sentito c’è da considerare che il linguaggio vocale, nei gatti di casa, risulta alterato.

Gli stimoli

Gli stimoli sono fondamentali per il benessere etologico del gatto. Versare i croccantini in una ciotola non produce stimoli ma il gioco sì. Il gioco è un comportamento sostitutivo della caccia e la caccia non è solo caccia ma ricerca della preda e ricerca sul territorio. Quindi: giocate!