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Aristogatti, Choupette come Duchessa

Chi non ricorda Gli Aristogatti, gli aristocratici gatti eredi della fortuna di Madame Adelaide? Gli indimenticabili personaggi della Walt Disney Productions, entrati nel cuore di grandi e piccini, compiranno 50 anni nel 2020. Il loro lascito però, va ben oltre qualsiasi cospicua eredità in denaro. In fondo, questo film, è una storia d’amore. E non solo tra Duchessa e il suo Romeo. Gli Aristogatti raccontano l’amore tra l’essere umano e il gatto, elegante e fascinosa creatura senza tempo.

Come ne Gli Aristogatti

Karl Lagerfeld, il noto stilista e fotografo è morto il 19 febbraio 2019 a Neuilly-sur-Seine, all’età di 85 anni. L’eredità del famoso couturier andrà a Choupette, la sua seducente felina di sette anni. Karl Lagerfeld, il suo Daddy, l’aveva voluta come modella. Ma soprattutto l’aveva voluta come coinquilina. Choupette è un Sacro di Birmania dagli immancabili occhi blu come “zaffiri splendenti. Mangiava a tavola, assieme a Lagerfeld, salmone, granchio e prelibatezze preparate espressamente per lei da un noto ristorante parigino. Choupette e Karl non si lasciavano mai, neanche in viaggio. Lo stilista la portava con sé a Roma od ovunque andasse perché chi ha un gatto lo sa, è difficile separarsene. Gli Aristogatti però ci insegnano anche l’affetto profondo che i gatti hanno per chi si prende cura di loro, sfatando il mito dei gatti che si affezionano solo alla casa, o non si affezionano.

L’eredità di Choupette

La fortunata gatta ha avuto da sempre al suo servizio il personale “necessario” che, tra le altre cose, prendeva nota dei suoi movimenti e delle sue attività quotidiane. Così sarà anche dopo la morte del suo amico umano. Chi avrà in custodia Choupette potrà disporre di ogni tipo di risorsa per continuare a trattarla nel migliore dei modi.

Karl Lagerfeld non ha pensato solo alla sua amata gatta. Chi erediterà sarà chi gli è stato vicino, chi, assieme a Choupette, considerava la sua famiglia. Ma un gatto è parte integrante della famiglia, inevitabilmente.

La responsabilità

A Choupette mancherà non poter dormire sul cuscino accanto al suo Daddy, occupare tutto il letto, come solo gatti e bambini sanno fare. Qualsiasi ricchezza, per quanto grande, non può competere con l’amore. E l’amore, per quel poco che ne sappiamo, non è solo un sentimento umano. È universale, perchè comprende ogni specie dell’universo. L’eccentrico stilista, personaggio chiave nella moda degli ultimi decenni, non aveva figli, così come non possedeva marchi. Non amava le responsabilità, così aveva detto nel 2015, nella bella e ultima intervista rilasciata a Vanity Fair. La sua responsabilità maggiore era Choupette, la sua gatta adorata.

La convivenza

No, nessuna convivenza nella vita di Karl Lagerfeld, nessuna, se non quella con Choupette. Perché tutte le convivenze sono difficili, a volte neanche belle, invadenti.  Ma non quelle con i gatti. Con i gatti no, non si può far a meno di vivere.